giovedì, 29 novembre 2007
burlamacco_bianconero

COPPA LUCCHESE-E.VIAREGGIO 1-2 (1-1). DELAFIA!

Forse col tempo alcuni fra i giocatori bianconeri si renderanno conto di cosa abbiano “combinato” oggi. Espugnare il Porta Elisa per i viareggini doc è un evento sportivo che riveste un significato particolare, che ha il sapore di pistacchi e caramelle di menta sgranocchiate col nonno seduti sui gradoni dello stadio sui guancialini bianconeri che finivano in campo ad ogni fine partita, è il ridare vita a un racconto un po’ polveroso di una quarantina d’anni fa, un passo indietro quando si lottava ad armi pari con “quelli di là dal monte, i nemici da sempre” (assolutamente da intendersi nel senso della sana rivalità fra due città vicine) e non c’era il divario tecnico che poi è andato accumulandosi nel tempo.
Una sensazione quasi tutta viareggina che a parti invertite i lucchesi, (i nostri complimenti per l’organizzazione del personale si servizio e degli spogliatoi) più signorili e forse anche più abituati, non avrebbero mai vissuta alla stesso modo.
Una cosa che sa un po’ di Toro con la Juve.
Ma, a parte queste considerazioni salmastrose, possiamo dire senza rischiare di cadere nella partigianeria, che i ragazzi di Aglietti hanno meritato la qualificazione agli ottavi di finale di Coppa Italia perché, nell’arco dei 180 minuti, hanno fatto vedere le cose migliori e creato un maggior numero di occasioni da gol dei rossoneri.
Anche oggi è partita meglio la Lucchese che oltremodo è andata in gol subito. Le zebre non si sono perse d’animo ed hanno cominciato a macinare il loro gioco senza snaturarsi e, se si eccettua una bella parata in tuffo dello sfortunatissimo Carpita nella seconda metà della prima frazione, i ragazzi di Aglietti non hanno praticamente corso più pericoli tenendo costantemente il pallino del gioco.
Il meritato gol del pari è giunto nell’ultima azione del primo tempo sugli sviluppi di un calcio d’angolo con un cross di capitan Barsotti che Fiale ha corretto in rete di testa.
Nella ripresa la musica non è cambiata e, dopo che Sabatini aveva colpito una traversa, è stato lo stesso esterno mancino (lucchese e di proprietà della Lucchese…) che ha seminato lo scompiglio sulla sinistra servendo al 37° a Tarzan Rovella l’assist che il numero undici ha freddamente trasformato in rete di piatto destro.
Il 2-1 ha spento le velleità dei padroni di casa che, fra l’altro, da cinque minuti erano rimasti in dieci per il rosso diretto a Zizzari (proteste).
Seppur la Coppa Italia non rappresentasse assolutamente un obiettivo prioritario per nessuna delle contendenti - nel caso delle zebre la rosa risicata consente un turnover relativo che si ripercuote sulla domenica – il disappunto dei padroni di casa e la soddisfazione dei ragazzi di Aglietti erano evidenti.
E se i rossoneri sono stati criticati in loco da qualche tifoso, Barsotti e compagni hanno invece potuto beneficiare dell’abbraccio festoso della tifoseria più “rumorosa” solo una volta rientrati in sede dove hanno trovato una quarantina di aficionados che, a causa delle ormai note disposizioni delle Autorità, avevano seguito la radiocronaca della partita sulla gradinata dello stadio dei pini.
Ma questo 28 novembre non è stato tutto rose e fiori perchè “in cauda venenum” c’è da registrare un doppio infortunio: il primo capitato ad Aceto Stobbia caduto male sulla spalla sinistra e l’altro al bravo Carpita che, in occasione di un’uscita su calcio piazzato, ha sbattuto con la faccia nella nuca di un avanti rossonero riportando una brutta ferita alla bocca. Entrambi sono stati costretti ad abbandonare il terreno di gioco e le loro condizioni andranno valutate in vista della trasferta di Rovigo di domenica prossima.
A chi scrive verrebbe da dedicare la vittoria bianconera a quella personcina che dalla tribuna si ostinava a sbraitare contro il sanguinante Carpita perché a suo modo di vedere “stava facendo la scena per perdere tempo”, ma ritengo più intelligente dedicarla al mi’ nonno ed alle sue caramelle di menta, anche perché sennò mi fa un cicchetto e a vedere il Viareggio non mi ci porta più.
Questo il tabellino della partita:
RETI: nel pt al 2° Bonfanti (L) e al 47° Fiale (V). Nel st al 37° Rovella (V)
E.VIAREGGIO: Carpita (dal 25° st Russo), Briglia, Barsotti (38° st Fusi), Ruglioni, Massoni, Fiale, Stobbia (32° pt Costantino), Basha, Di Paola, Sabatini, Rovella. All: Aglietti
NON UTILIZZATI: Nencini, Gemignani, Reccolani e Fumarolo.
LUCCHESE: Castelli, Azizou, Bolzan, Zanetti, Benassi (36° st Russo), Dei, Giampieretti (19° st Donati), Bellè (29° st Di Martino), Zizzari, De Simone, Bonfanti. All: Braglia
NON UTILIZZATI: Gazzoli, Nocentini, Parenti e Davini.
ARBITRO: Baracani di Firenze
ASSISTENTI: Cerciello di Grosseto e Sani di Empoli.
ESPULSI: al 31° st Zizzari (L)
AMMONITI: Giampieretti e Bellè (L) e Fiale e Rovella (V).
RECUPERO: 2’ e 4’.
SPETTATORI: “poghini”.
(BV)

29/11/2007  "fonte sito wwwesperiaviareggio.it "

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mercoledì, 28 novembre 2007
untitled
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martedì, 27 novembre 2007

una leggera giornata di vento

cappotto di amianto

e rughe a non finire

sciabica e rastrello

secchio e coperchio

un bimbo e una vespa

tanti signori e donne chine a raccogliere

i frutti del mare

Gesu' su un carretto di ferro

Una croce di legno

un altare di pomice.

10 occhi bucati

20 dita profumate di sale

srh shr shr shr shr!

e sulla battima rimane il percorso di questa onda

lasciando una lunga scia di telline bianche

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sabato, 24 novembre 2007

bolle

Pubblico adesso questa bellissima foto di un martedi' fa perche' capisco ancor piu' adesso l'essenza della natura del gesto..... forse il TEMPO si è fermato davvero. forse il cielo era estremamente malinconico. forse niente di tutto questo. Forse solo te. Grazie "faby".

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sabato, 24 novembre 2007

ho un sogno strano:

partire mai, tornare sempre.

occhi di passanti attoniti davanti alla evidente insofferenza

di uno stato di negligenza.

Come attribuisci la mia sofferenza?

Scavalco venti sciarpe e vedo il mare ancora fermo ad aspettare

un "signore" che non torna mai , ma che è gia' andato, pesca.

Convinto della propria assenza,

 ride e viaggia nella brezza di un sabato pomeriggio.

tra chiazze di petrolio e bottiglie abbandonate.

In ogni stanza della mia testa c'è il pensiero di rendere tutto piu' facile ,

meno complicato.

Rido indignato contento del mio ruolo

garantito da mille prestiti e nessuna resa.

una Cauzione presa e fondamentalmente sentita

in un abbraccio solitario

in un rumore sotto le pagine di foglie di un diario

decorato , strappato , colorato, sentito.

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giovedì, 22 novembre 2007

sono veramente convinto che , secondo qualsiasi cosa accada,

il cielo è sempre + blu.......

 te che che sogni una stella ed un veliero
che ti portino su isole dal cielo più vero
a te che non sopporti la pazienza
o abbandonarti alla più sfrenata continenza
a te hai progettato un antifurto sicuro
a te che lotti sempre contro il muro
e quando la tua mente prende il volo
ti accorgi che sei rimasto solo
a te che ascolti il mio disco forse sorridendo
giuro che la stessa rabbia sto vivendo
stiamo sulla stessa barca io e te
ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti ti . . .

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martedì, 20 novembre 2007

Passano voci e suoni

miscelati con  benzina.

prendon fuoco vicino alla sala di cristallo con mille candele accese sul tempo.

ruotano fiumi violenti su canzoni dell'occidente.

conosciuti ritornelli

strofe gia' cantante.

piangono luci di imbarazzo dentro un seno violentato da un morso non assestato.

mentre suonano alla porta sembra una sveglia pingue di sangue.

Non vedi ? ci son anche i colori delle note .

A loro non piace aspettare : se ne vanno strappate dal pentagramma di biro consumato.

Trasuda il foglio di brani.

Pergamena di amore.

malinconico odore di un legno ancora fresco. un violino appena comprato.

emigrante di canzoni.

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martedì, 20 novembre 2007

Incrocio dita sulla parete e vedo

onde d'urto risalire il soffitto.

piccole gocce di fumo instabili nei pensieri piu' lucidi.

reagisce la mente all'idea di assaporare il tuo corpo

ma non basta la distanza.

C'è una sveglia in mezzo al bosco che chiama il ruscello del cuore.

Batte il soffitto. rivuole le sue onde di nebbia ingiallita dal fumo.

Ride quel grillo nell'angolo del buco che con un cappello rotto gioca con me

Attraverso le ombre in vicinanza di un soggetto smarrito che gli occhi credono di vedere

Non è cosi' .

Brulica l'orto di vita. Sotto la terra nascono germogli e sugli alberi bulbi incolti.

Profuma la sabbia di monti mai innevati e il mare accarezza le leggere brezze portando con se

le ali di gabbiani.

Radiografie del vuoto pneumatico in assenza di gravita' confondo la mente.

Mentre gioco ancora con spruzzi di stucco inpantanati tra le mie dita intente a formare una parete di ricordi

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lunedì, 19 novembre 2007

2007-04-16_11686903

 

L'estate che veniva con le nuvole rigonfie di speranza
nuovi amori da piazzare sotto il sole
il sole che bruciava lunghe spiagge di silicio
e tu crescevi, crescevi sempre più bella
fiorivi sfiorivano le viole
e il sole batteva su di me
e tu prendevi la mia mano
mentre io aspettavo
i passi delle onde che danzavano sul mare a piedi nudi
come un sogno di follie venduto all'asta
la notte quella notte cominciava un po' perversa
e mi offriva tre occasioni per amarti e tu
fiorivi sfiorivano le viole
e il sole batteva su di me
e tu prendevi la mia mano
mentre io aspettavo
il sole che bruciava bruciava bruciava bruciava
e tu crescevi crescevi
crescevi più bella più bella
fiorivi sfiorivano le viole
e il sole batteva su di me
e tu prendevi la mia mano
mentre io aspettavo te mentre io oh ye aspettavo te
si lavora e si produce si amministra lo stato
il comune si promette e si mantiene a volte
mentre io oh ye aspettavo te
il marchese La Fayette ritorna dall'America
importando la rivoluzione e un cappello nuovo
mentre io oh ye aspettavo te
ancora penso alle mie donne quelle passate
e le presenti le ricordo appena
mentre io oh ye aspettavo te
Otto von Bismarck-Shonhausen per l'unità germanica
si annette mezza Europa
mentre io aspettavo te

Michele Novaro incontra Mameli e insieme scrivono un pezzo
tuttora in voga mentre io oh ye aspettavo

perchè dissacrava cosi'  tanto? rimane un mito e questa canzone fa da esempio


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sabato, 17 novembre 2007

casani

 

Piu' volte sono intervenuto al processo del carnevale (trasmissione di Rete Versilia presentata da Pasquinucci) sollevando la questione del "rimasterizzare" le canzoni di Enrico Casani...... Senza togliere nulla al marito della Lidia(quest'ultimo ha inciso un bel cd rieditando molte canzoni di CASANI), Enrico (lo sto ascoltando a desso in cassetta....) aveva una vibrazione coinvolgente coadiuvata dal maestro Pulga negli arrangiamenti e testi. Quindi faccio appello ai figli,parenti amici ecc ecc di Enrico per poter mettere in atto un progetto che farebbe felici molte persone che continuano a ricordarlo con amore..... ED E' UN PECCATO CHE UN PATRIMONIO DI STORIA VIAREGGINA RIMANGA SU NASTRO , DESTINATO ALLA SCOMPARSA. RIMASTERIZZARE IN DIGITALE CASANI!!!!

postato da: ondedisale alle ore 13:49 | Permalink | commenti (5)
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