Incrocio dita sulla parete e vedo
onde d'urto risalire il soffitto.
piccole gocce di fumo instabili nei pensieri piu' lucidi.
reagisce la mente all'idea di assaporare il tuo corpo
ma non basta la distanza.
C'è una sveglia in mezzo al bosco che chiama il ruscello del cuore.
Batte il soffitto. rivuole le sue onde di nebbia ingiallita dal fumo.
Ride quel grillo nell'angolo del buco che con un cappello rotto gioca con me
Attraverso le ombre in vicinanza di un soggetto smarrito che gli occhi credono di vedere
Non è cosi' .
Brulica l'orto di vita. Sotto la terra nascono germogli e sugli alberi bulbi incolti.
Profuma la sabbia di monti mai innevati e il mare accarezza le leggere brezze portando con se
le ali di gabbiani.
Radiografie del vuoto pneumatico in assenza di gravita' confondo la mente.
Mentre gioco ancora con spruzzi di stucco inpantanati tra le mie dita intente a formare una parete di ricordi








