domenica, 09 marzo 2008
Non si smette mai di leggere006
si porta dietro a se un sacchetto di plastica: piccolo trasparente con manico ergonomico..... dentro alcuni libri + o - colorati. copertine sfarzose. colori accesi .  vola a tre dita da terra e legge la leggerezza del suo animo. saluta con guanti bianchi e porge il cappello a chi lo fa per prima. con il colletto tirato su , pone le dita (pollice e indice) sullo stesso per elevarlo ancora di piu'. gioca con la tristezza della strada. Si scioglie una scarpa e la riallaccia per guardare piu' in basso: un microcosmo di insetti e invertebrati.
Prende una strana direzione.... una pavimentazione irregolare piena di pozzanghere. strada chiusa. inizia a piovere . si ripara sotto un terrazzo pieno di betulle. il sotto il  riparo,intravede macchie di muffa : l'umido bianco e nero dissolve i colori . davanti una finestra socchiusa piena di tende e trine. ancora piu' avanti si intravede un mobile noce scuro..... sopra una targa . sul muro un arazzo . accanto una porta verde con maniglia di ottone. chiave nella toppa . una sedia a donodolo che si muove . un canarino in gabbia non canta.

all'improvviso il ragazzo apre il sacchetto e non trova piu' un libro: il libro..... capisce la leggerezza dei suoi passi.... capisce di essere lui le parole........capisce di leggere se stesso.... il racconto.
postato da: ondedisale alle ore 00:55 | Permalink | commenti
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