vestito da charlot...... con il viso rigato dalle lacrime...... nel febbraio di questo anno sfilava un carro allegorico che ha segnato la mia infanzia: "mare grosso".
http://www.youtube.com/watch?v=NGKPgHwPnf4
mio padre mi teneva stretto in braccio mentre questo gigante "vivo di cartapesta" si muoveva lungo i viali a mare di Vaireggio.
A 30 anni ricordo le dolci bugie dei miei genitori per invogliarmi a combattere questa paura.
Le risate diaboliche che uscivano dagli altoparlanti di quel mostro mi rendevano immobile. Bianco (piu' del cerone della maschera che portavo), mi rifugiavo sotto il cappotto di mamma piangendo.
Ma nn demordevo: continuavo a star li' a vedere lo spettacolo.
Non era tristezza, ma solo un tuffo al cuore quando questi potevano essere momenti di gioia "mascherati" dalle lacrime di un charlot: una bombetta, un bastone e un piccolo frack.
La magia del carnevale.








